Permesso di Lavoro per l'ITALIA

 

Documenti richiesti per ottenere un Visto di Ingresso per LAVORO SUBORDINATO

colf, badanti, stagionali, personale altamente specializzato, dirigenti, lettori universitari e professori universitari, ricercatori, traduttori, interpreti, lavoratori distaccati per addestramento, infermieri, marittimi, sportivi ed atleti, lavoratori dello spettacolo


Tale visto viene concesso previo Nulla Osta al lavoro rilasciato su richiesta del datore di lavoro.
Lo Sportello Unico provvederà ad inviare alla Rappresentanza il Nulla Osta al lavoro e la Proposta di contratto di soggiorno per lavoro. Quest'ultima dovrà essere comunicata all'interessato.

  1. formulario per la domanda del visto d'ingresso (cliccare qui)

  2. fotografia recente in formato tessera

  3. documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto

 

IL NULLA OSTA

Ottenere il NULLA OSTA per lavoro subordinato e' sicuramente il passo piu' difficile, viste le attuali leggi che limitano e regolano l'ingresso sul territorio nazionale di lavoratori extracomunitari.

Riportiamo qui di seguito le procedure come spiegate dal Ministero dell' Interno ricordando che, secondo la nuova procedura del 2007, l'invio delle richieste di Nulla Osta viene effettuata tramite canali telematici tramite l'utilizzo di un determinato software.

 

Presentare domanda di prima assunzione dei lavoratori stranieri: la procedura presso lo Sportello unico e i moduli

Per assumere lavoratori non comunitari residenti all’estero si deve presentare domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia ove avrà luogo la prestazione lavorativa, nell’ambito delle quote previste dall’apposito “decreto-flussi”, che stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri non comunitari ammessi annualmente a lavorare sul territorio nazionale.

Come si presenta la domanda

Nel caso in cui si conosca il lavoratore da assumere, occorre presentare allo Sportello Unico:

  • richiesta nominativa di nulla osta al lavoro secondo le nuove procedure e modalità avviate con il decreto flussi 2007
  • documentazione che certifichi l’esistenza di idonea sistemazione alloggiativa per il lavoratore straniero, secondo le regole previste dalle leggi di ciascuna regione
  • proposta di contratto di soggiorno contenente, oltre agli elementi essenziali dell’accordo, impegno del datore di lavoro al pagamento del viaggio di ritorno del cittadino straniero nel Paese di provenienza
  • dichiarazione di impegno del datore di lavoro a comunicare allo Sportello Unico le variazioni concernenti il rapporto di lavoro (cessazione del rapporto, cambio sede, ecc.).

PRIMA FASE ALLO Sportello Unico Immigrazione

Lo Sportello Unico, per consentire al locale Centro per l’Impiego (CPI) di dare la dovuta pubblicità delle richieste di lavoro nei confronti dei lavoratori già iscritti nelle liste di collocamento, le diffonde, per via telematica, agli altri CPI territoriali e le rende altresì pubbliche sul sito Internet o con ogni altro mezzo possibile.

Lo Sportello Unico:

  • acquisisce il parere del Questore circa la sussistenza, nei confronti del lavoratore straniero, dei motivi ostativi al rilascio del nulla osta
  • acquisisce il parere della Direzione Provinciale del Lavoro circa la sussistenza o meno dei requisiti minimi contrattuali e della capienza reddituale del datore di lavoro.

In caso di parere negativo da parte di almeno uno degli Uffici, lo Sportello rigetta l’istanza.

In caso di parere favorevole:

• convoca il datore di lavoro per la consegna del nulla osta e per la firma del contratto;
• trasmette per via telematica la documentazione agli uffici consolari.

E’ importante sapere che il nulla osta al lavoro subordinato ha validità pari a 6 mesi dalla data del rilascio, entro i quali il lavoratore deve richiedere il rilascio del visto.
Il lavoratore straniero, appresa la notizia dell’avvenuto rilascio del nulla osta da parte del datore di lavoro, deve richiedere il visto all’autorità consolare presso il Paese di residenza. Quest’ultima, alla quale nel contempo è stata trasmessa per via telematica la documentazione comprensiva del relativo nulla osta, comunica al cittadino straniero la proposta di contratto e rilascia il visto d’ingresso entro 30 giorni, dandone comunicazione al Ministero dell’Interno, al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, all’INPS ed all’INAIL.
Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, il lavoratore si deve recare presso lo Sportello che ha rilasciato il nulla osta per sottoscrivere il contratto di soggiorno e presentare la richiesta di permesso di soggiorno, altrimenti è considerato irregolarmente presente sul territorio nazionale.

SECONDA FASE ALLO SPORTELLO UNICO IMMIGRAZIONE

Una volta presentatosi il lavoratore, lo Sportello:
• verifica il visto rilasciato dall’autorità consolare e i dati anagrafici del lavoratore;
• consegna il certificato di attribuzione del codice fiscale;
• provvede a far sottoscrivere al lavoratore straniero il contratto di soggiorno;
• consegna il modulo di richiesta di permesso di soggiorno e ne inoltra i dati alla Questura competente.

Rilascio del permesso di soggiorno

Una volta ritirato il modulo per la richiesta del permesso di soggiorno presso lo Sportello Unico, il lavoratore deve recarsi presso un Ufficio Postale per spedire il modulo ritirato allo Sportello Unico con l’apposita busta. L’Ufficio Postale rilascia una ricevuta recante due codici identificativi personali (user id e password) tramite i quali lo stesso potrà conoscere, collegandosi a www.portaleimmigrazione.it, lo stato della pratica.

La Questura comunicherà all’indirizzo o all’utenza telefonica mobile indicati nella domanda la data della convocazione presso i propri uffici per procedere ai rilievi foto-dattiloscopici e successivamente procederà ad una ulteriore comunicazione per la consegna del permesso di soggiorno.

 

Alleghiamo qui sotto le informazioni generali riguardandi il "decreto flussi" 2007 di cui sopra. Ricordiamo tuttavia che le quote disponibili nella maggior parte dei casi si esaurirono in pochi minuti.

 

Notizia del 13.11.2007

Decreto flussi 2007: non più code agli sportelli per le assunzioni di lavoratori stranieri

La rivoluzionaria procedura telematica presentata al Viminale dal capo Dipartimento delle libertà civili e l’immigrazione, prefetto Mario Morcone: «una sfida importante, di crescita di civiltà»

Sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nella seconda metà di novembre il decreto del presidente del Consiglio dei ministri, firmato la sera di martedì 30 ottobre, sulla «programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato per l'anno 2007» che prevede la possibilità di assumere 170.000 lavoratori immigrati.

Per evitare i disagi e i disguidi che si sono riscontrati in occasione dei precedenti decreti sui flussi migratori, è stato modificato il sistema per la presentazione delle domande eliminando l’obbligo di spedizione postale; inoltre, è stata adottata una procedura di compilazione più semplice; il contatto con gli uffici della P.A., infine, è previsto in una sola occasione, al termine dell’istruttoria.

La modulistica è stata oggetto di studio da parte di un gruppo di lavoro interministeriale costituito ad hoc che ha recepito, apportando diverse novità, le sollecitazioni pervenute dagli Sportelli unici, dagli enti e dalle associazioni che si occupano di immigrazione, nonché dai cittadini.

Tutte le informazioni a riguardo sono state illustrate nel corso di una conferenza nel salone del Viminale, ripresa in audio video, con il capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, prefetto Mario Morcone.

INFORMAZIONI GENERALI

Il sistema è composto da un sito web al quale l’utente deve connettersi tramite una connessione ad Internet, ed un programma da installare sul proprio Personal Computer per effettuare la compilazione e la spedizione per via telematica delle domande.

Le operazioni da effettuare per poter inviare le domande allo Sportello Unico per l’immigrazione sono descritte di seguito, e richiedono l’utilizzo di un Personal Computer e la disponibilità di una connessione ad internet.

E'  qui possibile visualizzare una simulazione della procedura di inserimento telematico di nulla osta al lavoro.

RegistrazionePer poter accedere alla procedura on-line di richiesta dei moduli da compilare, è necessario che l’utente effettui una registrazione tramite un collegamento (link) inserito nella home page del sito istituzionale del Ministero dell’Interno. Per effettuare la registrazione è richiesto un indirizzo di posta elettronica valido e funzionante. La registrazione è gratuita.

Richiesta del moduloL’utente registrato, è abilitato ad accedere all’ area di richiesta dei moduli di domanda. Sulla base delle richieste effettuate, il sistema provvede a generare, in formato elettronico, il modello da compilare. In tale fase è necessario fornire alcuni dati e, in particolare, quelli relativi al datore di lavoro (se persona fisica o giuridica) e la località di impiego del lavoratore, rilevante al fine di individuare lo Sportello Unico competente al rilascio del nulla osta.

Installazione del programma per la compilazione delle domande sul proprio personal computer
Per la compilazione del modulo precedentemente generato, è necessario utilizzare uno specifico programma disponibile sul sito web. Il programma deve essere scaricato ed installato sul proprio personal computer.

Compilazione del modulo
Tramite la funzione Importa, disponibile all’interno del programma per la compilazione off line, è possibile scaricare sul proprio personal computer i moduli elettronici generati sul sito web del servizio.
Una volta effettuata l’importazione dei moduli informatici dal sito web, l’utente è in grado di procedere alla compilazione del modulo, inserendo i dati richiesti. Guide di contesto e strumenti di verifica dei dati immessi sono di supporto all’utente durante tutta la procedura di compilazione.
In questa fase non è necessario che il proprio PC sia connesso ad internet.

Invio del modulo compilatoTramite il programma di compilazione, è possibile inviare i moduli, correttamente completati, al servizio di inoltro telematico delle domande.

ATTENZIONE: Per effettuare l’invio, è necessario che il proprio personal computer sia connesso ad internet.
Si consiglia di leggere attentamente il manuale d’uso prima di procedere con la compilazione dei moduli.

A breve verrà attivato un help desk per fornire chiarimenti, sia di tipo informatico che procedurale.

Il Decreto flussi 2007 prevede una quota di 170.000 cittadini stranieri non comunitari per «motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo»:

  • 47.100 sono attribuite ai cittadini di Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione (4.500 albanesi; 1.000 algerini; 3.000 cittadini del Bangladesh; 8.000 egiziani; 5.000 filippini; 1.000 ghanesi; 4.500 marocchini; 6.500 moldavi; 1.500 nigeriani; 1.000 pakistani; 1.000 senegalesi; 100 somali; 3.500 cittadini dello Sri Lanka;  4.000 tunisini; 2.500 cittadini di altri Paesi non appartenenti all'Unione europea che concludano accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione)
  • 65.000 saranno ripartite tra categorie come le colf e badanti
  • 14.200 gli addetti del settore edile
  • 1.000 ingressi per dirigenti e personale altamente qualificato
  • 500 sono riservati ai conducenti nel settore dell’autotrasporto
  • 200 per il settore della pesca marittima
  • 30.000 ingressi per i restanti settori produttivi

saranno convertiti, inoltre, in permessi per lavoro subordinarto:

  • 3.000 permessi di soggiorno studio
  • 2.500 permessi per tirocinio
  • 1.500 per lavoro stagionale
  • 1.500 per i cittadini non comunitari residenti all’estero che abbiano completato i programmi di formazione e di istruzione nel paese d’origine
  • 3.000 unità, appartenenti a particolari categorie (ricercatori, manager e liberi professionisti), potranno fare ingresso per motivi di lavoro autonomo
  • 1.500 conversioni di permesso di soggiorno per lavoro autonomo.

Le domande in formato digitale dovranno essere inoltrate telematicamente nei termini indicati dal decreto e seguendo criteri di scaglionamento che prevedono l’invio:

  • a partire dal 15° giorno successivo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale per le istanze relative ai lavoratori delle nazioni che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia migratoria
  • a partire dal 18° giorno successivo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale per le domande relative ai lavoratori domestici e di assistenza alla persona
  • a partire dal 21° giorno successivo la pubblicazione in gazzetta ufficiale per le domande relative a tutti i restanti lavori.