Thailandia: quando andare
Da qualche settimana il monsone non risparmia il sud est asiatico concentrandosi soprattutto in Thailandia dove le spaventose inondazioni hanno lasciato una scia di danni e alcuni morti. Si è cercato di trattenere la furia distruttiva dell’acqua con barricate ed argini artificiali ma tutto è stato inutile. L’onda di piena dopo aver devastato la Thailandia centrale ha raggiunto Bangkok dove si stima lascerà danni davvero ingenti.
Viene allora quasi obbligatorio chiedersi: “Quando andare in Thailandia?”
La tagione delle piogge in Thailandia di solito termina con il mese di ottobre ma evidentemente quest’anno il monsone ha esteso la sua durata. Tutt’oggi a piove molto spesso anche se nell’ultima settimana si è registrata qualche giornata senza precipitazioni. Grande sollievo per le zone colpite dall’alluvione.
Statisticamente il periodo migliore per visitare la Thailandia va dai primi di gennaio a marzo, anche se occorre fare differenza tra zone e zone.
Sulla costa delle Andamane Phuket e Krabi sono da privilegiare nel mese di novembre rispetto a Kho Samui dove nello stesso mese le precipitazioni sono molto frequenti. Kho Samui infatti è situata nel golfo del Siam e qui il monsone estende la sua durata fino al mese di novembre appunto.
Nella Thailandia centrale i mesi di novembre e dicembre corrispondono all’arrivo dell’aria “invernale” dal nord che porta un’aria più asciutta e “fresca”, o meglio così la giudicano i Thai: il vento dell’inverno.
Il pese più caldo è indubbiamente quello di Aprile, specialmente nella zona di Bangkok dove l’alto grado di umidità porta i gradi di temperatura percepita ben oltre i 40 gradi.
Volendo riassumere il clima thailandese in stagioni si può concludere dicendo che sono 2: la stagione umida (estate) che inizia a maggio e si potrae sino ad ottobre ed una seconda stagione secca (inverno) che va da novembre ad aprile. Statisticamente marzo e maggio risultano essere i mesi più caldi di tutto l’anno.

