Il Pheu Thai Party della Sorella di Thaksin vince le elezioni
Il Pheu Thai Party con una vittoria elettorale schiacciante ha vinto le elezioni politiche di domenica 3 luglio in Thailandia. Il partito era guidato dalla sorella dell’ex primo ministro Thaksin Shinawatra, dapprima deposto da un colpo di stato senza violenze poi auto esiliatosi per scappare da una condanna a due anni di carcere. Il Pheu Thai è il partito appoggiato dalle ormai famose camice rosse che furono protagoniste dei violenti scontri con l’esercito ed il governo nello scorso anno.

Yingluck Shinawatra Vince Elezioni
Gli exit poll hanno da subito indicato Yingluck Shinawatra ed il suo Puea Thai, come il partito vincente con una chiara maggioranza del parlamento composto da 500 seggi, spianando la strada per la 44enne, a diventare il primo ministro donna della Thailandia.
“Farò del mio meglio e non vi deluderò”, ha dichiarato ai suoi sostenitori dopo aver ricevuto una telefonata di congratulazioni da parte del fratello miliardario (Thaksin). “Mi ha detto che c’è ancora molto duro lavoro davanti a noi” ha poi aggiunto riferendonsi sempre al fratello.
A scrutinio quasi terminato, il partito di Yingluck ha vinto con una previsione di 261 seggi nel parlamento mentre il Partito Democratico del primo ministro Abhisit Vejjajiva se ne aggiudica 162, secondo la Commissione elettorale.
Abhisit ha ammesso la sconfitta. “Vorrei congratularmi con il partito Puea Thai per il diritto che hanno conquistato per formare un governo”, ha detto.
La dimensione della vittoria del Puea Thai potrebbe inaugurare la tanto necessaria stabilità politica dopo sei anni di disordini sporadici che ha caratterizzato l’occupazione di Bangkok dei due aeroporti, il blocco del Parlamento, un tentativo di omicidio e le proteste dello scorso anno che si sono risolte con violenti scontri con l’esercito.
L’elezione è la 26esima in Thailandia da quando è diventata una democrazia nel 1932, ponendo fine sette secoli di monarchia assoluta. Da allora, ha visto 18 colpi di stato militari o tentativi di colpo di stato.
Non resta che aspettare e vedere come si svilupperanno le alleanze in parlamento anche se la maggioranza assoluta conquistata concede al Phue Thai una certa tranquillità. Soprattutto non resta che vedere cosa farannò le elite monarchiche e militari che ricordiamo furono alla base del colpo di stato che cacciò l’ex primo minitro di cui la vincitrice è la sorella e che già in molti considerano una “fattrice” delle decisioni di Thaksin.
Altro ruolo importanto spetta alla commisisone elettorale ed alla corte suprema che, non dimentichiamo nel 2008 disciolse il partito di governo presediuto dal cognato di Thaksin per brogli elettorali e per l’acquisto di voti.
Speriamo tutti in un governo duraturo poichè la stabilità è un parametro necessario per la crescita economica di un paese come la Thailandia.

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