La Thailandia esce dalla World Heritage Convention

 

La Thailandia ha annunciato la sua uscita dalla World Heritage Convention con ‬ ‪ effetto immediato da Sabato, dopo che il Comitato del World Heritage non ha tenuto conto dell’interpellanza del Governo Thailandese che teme una minaccia della sua sovranità nazionale per le questioni riguardanti il tempio di Preah‬ Vihear sul quale si combatte una disputa territoriale con la vicina Cambogia.

UNESCO

UNESCO

Il Ministro per le risorse naturali e dell’ambiente Suwit Khunkitti, capo della delegazione tailandese ‬ in occasione della riunione del WHC a Parigi, ha in precedenza notificato al sig Mounir ‬ Bouchenaki (direttore generale del Centro Internazionale per lo Studio della Conservazione e ‬ Restauro ‪ dei Beni Culturali, che rappresentava la Direzione Generale  delle Nazioni Unite ‬ ‪ per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO)), che la Thailandia sarebbe uscita dalla World Heritage Convention‬ e si sarebbe ritirata dal Comitato del patrimonio mondiale siccome lo stesso ‬ continua a ignorare eventuali conseguenze negative che possono derivare dalla considerazione del piano di gestione del tempio presentato dalla Cambogia, il quale si affaccia su questioni delicate che potrebbero influenzare negativamente la sovranità della Thailandia e del territorio. ‬

Il Sig. Suwit ha anche detto che il World Heritage Center, invece di rivedere la formulazione del progetto, ha deciso di metterlo all’ordine del giorno della riunione del WHC a Parigi, nonostante la richiesta ufficiale della Thailandia di posticipare le decisioni in merito, in attesa di una precisa demarcazione dei confini con la Cambogia. ‬ ‪ Il capo della delegazione tailandese ha anche detto il ritiro significa che qualsiasi risoluzione WHC non sarà vincolante per Thailandia. ‬

L’uscita della Thailandia ha portato il direttore generale del Dipartimento di Belle Arti, la signora Somsuda Leyavanija, uno dei 21 membri del WHC, a lasciare il suo post. ‬ Suwit ha prima postato un messaggio sul suo account Twitter nella tarda notte di Sabato dicendo: “La Thailandia no ha altra scelta se non quella di ritirarsi siccome il comitato ha deliberato di porre la questione all’ordine del giorno.”

Le contese tra i vicini si sono inasprite da quando al tempio di Preah Vihear è stato concesso lo status del patrimonio mondiale delle Nazioni Unite nel luglio 2008. ‬ Nel mese di aprile, la Cambogia ha chiesto al tribunale internazionale di chiarire la sentenza del 1962 che stabiliva la frontiera tra le due nazioni e che vede l’antico tempio indù sul suo confine conteso con la Thailandia in seguito ai recenti scontri mortali armati tra i due paesi confinanti.  La corte mondiale, con sede a L’Aia, ha stabilito nel 1962 che il tempio apparteneva alla Cambogia, ma sia Phnom Penh e Bangkok ne haano da sempre reclamato diritti di proprietà sui 4,6 chilometri quadrati della zona circostante.

 

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