Cambogia propone un ritiro simultaneo delle truppe dal Tempio conteso con la Thailandia
Il primo ministro della Cambogia Venerdì ha proposto un accordo con la Thailandia al fine di ritirare simultaneamente le truppe da una zona demilitarizzata appena definito, in conformità con sentenza un tribunale delle Nazioni Unite al fine di disinnescare le tensioni nella zona di confine tra le due nazioni nell’area dei templi di Preah Vihear.

Soldati Khmer in Preah Vihear
Hun Sen, il Primo Ministro, ha detto che la Cambogia ha voluto rispondere rapidamente al verdetto emesso Lunedi scorso dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja, che ha ordinato alle truppe di entrambi i Paesi abbandonare immediatamente il territorio intorno al contestato templio dell’ 11° secolo per impedire ulteriori scontri a fuoco.
Le forze thailandesi e cambogiane si sono scambiate violente sparatorie e bombardamenti in due tratti degli 800 km di frontiera nei mesi di febbraio e aprile, lasciando sul campo 18 morti decine di feriti e rendendo necessaria l’evaquazione di migliaia di persone.
“Il ritiro delle truppe deve essere fatto contemporaneamente. La sentenza richiede ad entrambe le parti di ritirare le truppe, non solo alla Cambogia”, Hun Sen ha dichiarato in una rara conferenza stampa.
L’Indonesia, che presiede l’Associazione dei Paesi del Sud-Est asiatico (ASEAN), ha concordato nel febbraio di inviare 15 osservatori disarmati per preservare un cessate il fuoco, ma la missione non si è mai materializzato e la Thailandia, in particolare il suo esercito, è stato accusato di puntare i piedi sulla questione.
La sovranità su larghi tratti del confine tra Thailandia e Cambogia e’ stata oggetto di dispute sin da quando la Francia dal si ritirò dalla Cambogia nel 1950, lasciando al tempio di Preah Vihear le più spinose controversie.
Il tempio è stato assegnato alla Cambogia con una sentenza nel 1962 da tribunale internazionale, ma entrambe le nazioni rivendicano i 4,6 kmq di terreno circostante.
Hun Sen ha dichiarato che entrambe le parti devono cooperare pienamente con gli osservatori, e fornire indicazioni per la Corte Internazionale di Giustizia sul numero e la posizione del personale militare. Egli non ha ipotizzato un periodo di tempo, ma ha detto che i colloqui dovrebbero iniziare immediatamente.
I rapporti tra i due nemici storici sono diventati tesi da quando il governo del primo ministro thailandese Abhisit Vejjajiva è salito al potere nel dicembre 2008 e ha rovesciato la decisione di una precedente amministrazione a proposito del tempio di Preah Vihear e dell’inserimento di questo nella lista dell’UNESCO dei patrimoni dell’umanita’.
Hun Sen ha detto che e’ impaziente di lavorare con un nuovo governo thailandese guidato dal primo ministro eletto Yingluck Shinawatra, la sorella dell’ auto-esiliato ex premier Thaksin Shinawatra, un alleato di lungo corso di Hun Sen.
