Boom Immobiliare a Bangkok più forte della paura bolla speculativa

 

Un nuovo grattacielo di 77 piani è destinato a diventare l’ultimo, e più alto edificio a riempire il mutevole skyline di Bangkok, già trasformato da un boom edilizio che ha sollevato i timori di una bolla speculativa immobiliare. Metaforicamente descritto su Internet come “mangiato da termiti giganti”  e che riflette “il caos di Bangkok”, il MahaNakorn – grande metropoli – sovrasterà la capitale Thailandese quando sarà finito nel 2014.

Mahanakorn Building Bangkok

Mahanakorn Building Bangkok

Alto 314 metri sarà l’edificio più alto della città; ma le dimensioni non era ciò che contava, ha detto Sorapoj Techakraisri, responsabile della PACE Development, che ha iniziato la costruzione del grattacielo a giugno. “Volevamo solo qualcosa di unico, qualcosa di interessante”.

Con un design insolito il MahaNakorn è una spirale di pixel ed è stato creato dall’architetto tedesco Ole Scheeren, che è stato anche dietro alla futuristica sede della China Central Television di Pechino.

Con una spesa di 19 miliardi di baht, circa 450 milioni di Euro, nasceranno una torre di appartamenti, un centro commerciale e un Ritz-Carlton hotel.

“Quando l’economia è buona, gli edifici crescono più in alto”, ha detto Sorapoj, e la salute economica della Thailandia appare robusta, con una crescita 7,8 per cento nel 2010 nonostante le proteste di strada delle “camicie rosse”, l’ex opposizione di governo che ha portato grandi aree di Bangkok a fermarsi per due mesi.

Un numero sempre crescente di incontaminati nuovi condomini si contendono lo spazio disponibile e rempiono Bangkok di manifesti con super offerte più o meno convenienti per l’acquisto si una bedroom nel centro della vita e del divertimento mondiale.

Tuttavia dietro a tutto si sente ancora il grido lontano di una decina di anni fa, quando la città era disseminata di resti di scheletri di grattacieli abbandonati, vittime della crisi finanziaria asiatica del 1997 che ha devastato la regione del sud est asiatico.

La Banca di Thailandia ha descritto il 2010 come “anno d’oro per le imprese immobiliari”, con una forte domanda di case – guidato da bassi tassi di interesse e una maggiore fiducia dei consumatori – che hanno innescato una raffica di nuove costruzioni. Ciò ha determinato un incremento del 13,6 per cento delle “immatricolazioni” di nuove case a Bangkok al livello più alto dalla crisi del 1997, secondo la relazione annuale della BOT per il 2010.

La Banca ha detto che sareà “vigile” per i scoprire eventuali segni di una bolla – che è definita come un aumento “forte” dei prezzi delle attività combinata con una forte crescita della richiesta di mutui per la casa. Una bolla potrebbe scoppiare se la domanda cade e c’è una sovrabbondanza di proprietà disponibili.

La Banca Centrale non ha ancora segnalazioni di una imminente bolla, ma ha suscitato preoccupazione per l’assunzione di rischi nel settore. Visto il rallentamento della domanda dopo la fine a giugno 2010 delle misure di stimolo (il precedente Governo per due anni eliminò gli interessi da tutti i mutui concessi per l’acquisto della prima casa) gli sviluppatori fanno sempre più ricorso a strategie ad alto rischio nella loro lotta per riempire proprietà.

Alcune cifre dimostrano che vi sono più di 135.000 unità immobiliari invendute a Bangkok e nelle sue periferie a partire da luglio 2011, compresi i progetti in costruzione. Altre 100.000 unità dovrebbero entrare in nel mercato il prossimo anno. In base a questo tuttavia alcuni economisti prvedono una bolla imminente.

Rassicura la situazione Kobsidthi Silpachai, capo della ricerca economica presso la Kasikorn Bank, il quale ha detto che la salute economica della Thailandia è in una posizione migliore rispetto al 1997, e che se una bolla scoppiasse il suo impatto sarebbe limitato.

 

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